Sharing o gig economy?

Una delle sfide relative all’impatto delle nuove tecnologie basate sull’uso delle piattaforme – e tra queste anche quelle legate all’uso dei nuovi servizi di Sharing mobility – riguardano le condizioni di lavoro di chi produce questi servizi.

È da poco che si è spenta l’eco della protesta dei tassisti sul decreto c.d. “mille proroghe” ma non quella dei commenti sul web e sui media tra pro e anti Uber, così come avvenne nel 2015 in occasione della messa al bando del servizio di UberPop. Nel dibattito ricorre spesso il tema della sostenibilità. Continue reading

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Un nuovo stile di mobilità: il caso studio di Milano

Nella Sintesi del 1° Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility che abbiamo appena terminato con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, è inserita alle conclusioni una breve riflessione sul “caso studio” di Milano.

Milano è, senza ombra di dubbio, la realtà più “avanzata” per la Sharing mobility in Italia e dov’è possibile percepire in termini paradigmatici cosa significhi il passaggio da una mobilità basata sull’uso di veicoli di proprietà ad uno in cui si predilige l’accesso al servizio. L’incremento in pochi anni di utenti, percorrenze, veicoli e servizi di Sharing mobility, indica una chiara capacità della nuova offerta di intercettare le esigenze reali della popolazione in termini di convenienza, comfort, praticità ma anche l’esistenza di una specificità del contesto milanese che facilita l’accoglienza dei nuovi servizi e su cui è utile riflettere. Continue reading

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